Il ghostwriter, o ghost writer, chiamato anche scrittore fantasma, è un professionista della scrittura che scrive un libro per conto di qualcun altro. Ascolta come parli, raccoglie la tua storia e i tuoi contenuti e li trasforma in un testo che suona come te. In copertina c'è solo il tuo nome: lui resta dietro le quinte, di solito vincolato da un accordo di riservatezza.
È un mestiere antico: un tempo c'era lo scrivano, che scriveva lettere per chi non sapeva farlo; oggi il ghostwriter scrive memorie, biografie, saggi e a volte romanzi. Ed è molto più diffuso di quanto si pensi, anche tra i personaggi famosi. Uno degli esempi più noti è «Open», l'autobiografia del tennista Andre Agassi, scritta con lo scrittore J. R. Moehringer, che non compare in copertina: Agassi lo ringrazia nelle pagine finali. Non va confuso con il copywriter, che si occupa di copywriting, cioè testi brevi per la pubblicità e i social: il ghostwriter lavora su un libro intero, con la sua struttura, i suoi capitoli e i tempi di un progetto editoriale.
Un buon ghostwriter unisce due cose: competenza nella scrittura ed empatia. Deve entrare in sintonia con te, capire cosa vuoi dire anche quando non trovi le parole, e mantenere la coerenza del tono dalla prima stesura all'editing finale.